Il laboratorio di Parole

IL LABORATORIO DI PAROLE nasce nel 1992 per merito di un giocherellone di rime, un insegnante del primo corso di poesia della Primo Levi, che divertì ed appassionò totalmente i corsisti. Questi ultimi, rimasti orfani di versi, fondarono il Laboratorio di Parole.
Dopo la fine dei corsi i "neofiti" continuarono a trovarsi nel Pratello di un'Osteria dall'aspetto di cave parigina anni '50.
In principio fu tutto un leggere versi strabilianti od ingenui, commoventi o passionali e così di rima in rima, da metriche a versi liberi, impararono a conoscersi a stimarsi e a volersi bene.
Nacque così il "Giornalino da Taschino", un foglio formato A4 stampato di poesie dei poeti, ripiegato tante volte da poter stare nel taschino avendo così ognuno la possibilità poterlo distribuire e farsi conoscere. Un'idea formidabile, degna del miglior pubblicitario, che portò nuovi proseliti.
Spontaneamente sorse l'esigenza di formare ed informare, fare partecipi gli altri della vita e del pensiero dei grandi poeti. Vennero così studiati e discussi i testi più significativi di diverse epoche e stili come quelli di Leopardi, Rebora, Pessoa, i Futuristi, ecc..ed a seguito vennero elaborati quaderni di approfondimento.
Successivamente il Laboratorio si trasferì presso il Centro Agreste del Circolo La Fattoria, in periferia, dove in un gradevole contesto continuò a poetare, ad organizzare un concorso di poesia e a pubblicare la prima serie di un mensile, tutt'ora edito. Finalmente i poeti trovarono la loro sede definitiva presso la sede ufficiale de "La Fattoria" in Via Pirandello,6.
Grazie a questa struttura, la competenza e la lungimiranza dei suoi dirigenti, uscì la II serie del mensile "Laboratorio di Parole in poesia" con tante rubriche utili.
Iniziò inoltre la serie di "Poesia con Tè....e pasticcini", incontri culturali diretti dal Prof. Benassi, nume tutelare del Laboratorio, che presentava poeti, editori e romanzieri nell'ultimo giovedì di ogni mese.
Grazie a "La Fattoria" è stato possibile organizzare splendidi saggi con cene, danze e tanta poesia. Durante questi dieci indimenticabili anni molti poeti sono arrivati, altri sono andati altrove, ma tutti erano e sono riconoscenti al "Laboratorio di Parole".
Questi poeti sono dilettanti e a volte la loro poesia può essere considerata ingenua oppure sofisticata, ma attraverso la lettura in pubblico delle loro poesie sono riusciti ad esprimere la loro personalità, le loro gioie e i loro dolori, le passioni ma soprattutto la loro libertà perchè comporre poesie è sentirsi liberi.
Questi poeti hanno scoperto la sintesi della parola totale e si sentono dei puri, dei privilegiati con il senso forte di aver scoperto la propria identità ed il proprio stile.
Ogni giovedì presso "La Fattoria", ci si trova intorno alle 15:00. Lì si viene senza inviti, liberamente tra persone libere. Sono pochi i luoghi dove, al giorno d'oggi, si può conversare e leggere a proprio agio, dove si può dare e provare piacere senza nessun ostacolo di differenze sociali.
Un luogo collaudato da anni e anni ininterrotti di attività (un record).
Come dire, provare per credere.